
Si è da poco concluso il progetto “Marzo è Donna”, rassegna che ogni anno sensibilizza la cittadinanza sui temi della resilienza, della determinazione e della lotta contro le discriminazioni. Tra gli appuntamenti del mese, vogliamo citare in particolare la serata “La Magenta delle donne – Storie di figure femminili che hanno dato un contributo alla città”: nel corso della serata sono state narrate le storie di quelle donne che, spesso nell’ombra, hanno contribuito a rendere Magenta la città che conosciamo oggi. Il concorso ha coinvolto cittadini, scuole e associazioni, invitandoli a raccontare storie di donne vissute o che hanno operato tra il 1830 e il 1975.
Non si è trattato soltanto di un appuntamento culturale, ma di un vero e proprio esercizio di memoria collettiva. Tra i racconti emersi, figurano storie di donne impegnate in ambito sociale e sanitario, culturale e artistico, imprenditoriale e civico.
Ed è proprio all’interno di questo percorso che si inseriscono le storie delle prime due donatrici di sangue della città. Il loro gesto, semplice ma straordinario, ha contribuito a salvare vite e a diffondere una cultura della solidarietà in anni in cui tali pratiche non erano ancora così diffuse.
Da queste storie prende forma oggi una scelta concreta: dedicare a queste due donne due vie della città. Per Lita abbiamo già una targa nella via intitolatale mentre per Giuseppina siamo in attesa della conferma da parte della Prefettura.
Di seguito vi lasciamo un estratto di quello che è stato letto nel corso della serata:
“A Magenta, presso il nostro Ospedale, sia durante il periodo bellico sia negli anni immediatamente successivi (metà del 1945 e 1946-47), l’uso della trasfusione sanguigna – da donatore a paziente- ebbe modesta applicazione….Nelle predette circostanze l’utilizzo della trasfusione ebbe luogo ricorrendo alla prestazione di due donne , volontariamente assoggettatesi all’effettuazione di siffatta terapia; due donne dalla diversa collocazione sociale: infermiera ed Assistente Sanitaria visitatrice la prima, Insegnante la seconda.” (da “L’Ospedale di Magenta” di Egidio Fusconi edito dal Segnalibro nel 1995).
Sappiamo quindi che due donne, Laura Ippolita (Lita) Ghirlanda e Giuseppina Ticozzi furono le uniche a far sì che si potessero effettuare delle trasfusioni in quel periodo. Possiamo quindi considerarle le antesignane dei donatori di sangue. È infatti grazie al loro altruismo e al loro senso di appartenenza alla comunità che è stato possibile salvare delle vite umane. Sul loro esempio nel 1947 nacque l’Avis proprio nel cuore dell’ospedale, grazie al sostegno dell’allora Presidente Dottor Angelo Campanini. La prima sezione era composta da 10 volontari e le tessere numero 1 e 2 furono assegnate proprio a Lita e a Giuseppina.
Conosciamo meglio queste due figure femminili
Laura Ippolita Ghirlanda (detta Lita) nasce a Magenta nel 1909. Fin dalla fanciullezza frequenta la gioventù femminile di Azione Cattolica, che nutre la sua crescita umana e spirituale. Manifesta presto il desiderio di diventare infermiera e si diploma presso la scuola “Principessa Iolanda” di Milano, gestita dalla Croce Rossa, specializzandosi poi come Assistente sanitaria. Lita svolge la professione eseguendo schermografie e assistendo i medici specialisti presso il dispensario antitubercolare di via Dante a Magenta. La sua attività comprende anche visite domiciliari ai pazienti infetti: si sposta in bicicletta sul territorio del magentino e dell’abbiatense, recandosi nelle abitazioni e nelle cascine, per organizzare i ricoveri delle persone malate presso i sanatori e motivare alla prevenzione i componenti del nucleo familiare. Gli ammalati sono sempre al primo posto nella sua vita; presto diventa per lei un fatto naturale recarsi al vecchio ospedale Fornaroli a donare il proprio sangue, tutte le volte che viene chiamata per un’emergenza. Lo fa volentieri, senza calcolare i tempi e il numero di donazioni, e contribuisce alla costituzione dell’AVIS di Magenta ricevendo la tessera del donatore N.1 (cenni biografici a cura delle pronipoti: Chiara e Luisella Magnaghi)
Su Giuseppina Ticozzi le informazioni sono scarne, ma sappiamo che era nata a Magenta il 17 giugno 1913, terza di cinque figli. Da quando aveva 28 anni dalla via Brocca in cui abitava ogni giorno raggiungeva le scuole di Marcallo dove è rimasta sino al 1961. L’insegnamento non era l’unico impegno: si sa che era una donatrice di sangue e che faceva parte del 1° Direttivo della neonata Avis Magenta, unica presenza femminile in un gruppo di 11”
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Sotto la targa della via intitolata a “Lita” Ghirlanda l’Assessore Mariarosa Cuciniello con Luisella Magnaghi, pronipote di Lita, Valter Castiglioni e Lilia Griggio, rappresentanti di Avis Magenta.
